Enrico Maria Cervellati

    Sono un Professore Universitario e da anni divulgo questo approccio sia a livello accademico che tra i professionisti.

    Credo fermamente che sia fondamentale ‘mettere a terra’ gli insegnamenti della finanza comportamentale.

    Mi occupo di finanza comportamentale da un bel po’ di tempo, dal settembre 2002.. e ci tengo a precisare ‘settembre’.

    È nato tutto per caso, un mio vecchio collega mi chiamò nel suo ufficio e mi disse “Ho trovato questa roba strana.. tu sei strano, quindi ti potrebbe piacere..”. A parte il fatto di avere capito in quel momento che il collega mi considerava ‘un tipo strano’, mi si è aperto un mondo! Si trattava di una collezione di articoli accademici di finanza comportamentale, un approccio mai studiato prima. Al tempo, la finanza comportamentale praticamente non esisteva in Italia. Il mese dopo, come tutti gli anni a ottobre, venne attribuito il Premio Nobel per l’Economia, ma questa volta non a un economista, bensì.. a uno psicologo, Daniel Kahneman, per le sue ricerche in ambito di psicologia cognitiva, applicate alle decisioni economiche.

    Solo il mese prima avevo scoperto questo ‘nuovo mondo’ e l’attribuzione del Nobel mi fece capire che quella era la direzione giusta. Finalmente si abbandonava l’ipotesi di perfetta razionalità degli individui a favore di un approccio più realistico.

    Credo che ormai sia impossibile prescindere dal fatto che ognuno di noi nel momento in cui è chiamato a prendere decisioni di qualsiasi natura, non si comporti in maniera ‘perfettamente razionale’.

    Questo non significa che siamo individui ‘irrazionali’, ma semplicemente persone ‘normali’ che quando devono fare delle scelte agiscono spinti non solo dalla razionalità e da obiettivi utilitaristici, ma anche da altri fattori, sia espressivi che emotivi.

    Per questo cerco attraverso i miei studi e le mie ricerche di aiutare le persone a capire quali possono essere gli errori cognitivi ed emotivi che tutti tendiamo a commettere e in che modo è possibile correggerli.

    La finanza comportamentale non solo è affascinante, ma anche estremamente utile, anzi ormai necessari, sia per i singoli investitori che per i consulenti finanziari che vogliono aiutare i loro clienti.

     

    Siamo ormai entrati nell’era della finanza comportamentale ‘4.0’: dobbiamo entrare in azione, imparare a conoscere come funziona il nostro cervello e gestire le nostre emozioni!

    Enrico Maria Cervellati

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